La canzone, caratterizzata da melodie sostanzialmente spensierate, nasconde, invece, un significato profondo che incita all’introspezione. Gli agenti atmosferici impersonificano le paure dell’uomo che lo inseguono lungo il suo viaggio vitale.

Le paure, a volte, sono anche stimoli per migliorarsi, per opporci a uno stato d’animo che non ci piace e da lì inizia il percorso per un’evoluzione interiore.

Siamo noi che, come accade alla fine nel video, arriviamo a rincorrere le paure perché cerchiamo il cambiamento, il miglioramento, la crescita interiore e ci rendiamo conto che il ribellarci ai fantasmi dell’inconscio ci dà forza e autostima, uscendo così da uno stato di sottomissione nei loro confronti.

I timbri sonori suddividono il brano in substrati di colore: dal sintetizzatore che ci proietta in uno spazio sospeso nel vuoto quasi metafisico, al ritmo incalzante della batteria che richiama il senso del movimento e dell’evoluzione.

“Gli amici dello Zio Pecos” è un gruppo composto da quattro elementi uniti fin dall’età adolescenziale: Francesco Zagaglia, Thomas Bellezze, Luca Pucci e Nicola Emiliani. E’ una band musicale anticonformista, con un’identità ben definita, caratterizzata dalla volontà di esprimere il loro pensiero e quello del popolo, in riferimento ad una società che spesso lascia delle incognite, il tutto mantenendo leggerezza, spontaneità e toccando vari generi musicali: dal Pop al Rock’ n Roll, dallo Swing al Country, dal Cantautoriale al Commerciale.

Il video è stato girato nel piccolo e suggestivo borgo di Piticchio (Arcevia). Riprese e montaggio merito della band stessa con l’aiuto del regista Lorenzo Santoni, loro amico.